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24.06.2018

CHI SIAMO

 

CHI È "NUOVA GIUSTIZIA"

L'Associazione Culturale Nuova Giustizia è stata fondata a Milano nel 1981 per iniziativa dell'allora Primo Dirigente della Pretura, Antonio Piccirillo, a cui deve andare il nostro ringraziamento per aver saputo imprimere al mondo dell'Amministrazione giudiziaria questa svolta culturale.

Gli scopi sono rispecchiati nell'art. 2 dello Statuto, il quale così può essere sintetizzato:

"efficienza ed ammodernamento degli uffici giudiziari, scambi culturali e di esperienze tra i soci e gli altri operatori della giustizia, preparazione di proposte legislative di generale interesse, sviluppo dei rapporti culturali".

Aderisce all‘Associazione tutto il personale amministrativo del Ministero della Giustizia e non solo quello delle cancellerie e segreterie giudiziarie, a sottolineare la necessità di una visione globale del ‘Pianeta giustizia" e di raccordare le diverse professionalità in vista di uno scopo comune.

Il quadro delle manifestazioni organizzate si è aperto appunto nel 1981 con una Conferenza sulla prestigiosa Ecole National d'Administration francese: relatore un funzionario della Regione Lombardia ammesso a frequentarne i corsi.

Negli anni successivi l'attività si è sviluppata soprattutto nel settore della formazione del personale, mediante l'organizzazione sia di corsi di aggiornamento, con il supporto dell'industria privata (Alfa Romeo) e di docenti di chiara fama, sia di corsi di preparazione ai concorsi banditi dall'Amministrazione.

Nel 1984 Nuova Giustizia ha partecipato anche all'attività culturale del Comune di Milano organizzando, nell'ambito della manifestazione "Milano per voi", un ciclo di conferenze sul tema: "La tutela del cittadino: realtà e prospettive" e una conversazione sulla figura del Difensore civico. Negli anni successivi l'impegno sociale si è invece spostato nel campo della droga, sviluppato attraverso un ciclo di tre conferenze sul tema: "Tossicodipendenza: problemi giuridici e sociali", e in quello delle carceri, analizzate in relazione alla difficile collocazione di madri e figli in tenera età.

Notevole l'impegno di Nuova Giustizia in campo internazionale. Membro dal 1984 dell'Unione Europea dei Funzionari Giudiziari (E.U.R. - Europaische Union der Rechtspfleger),  ha partecipato con delegazioni numerose a tutti i Congressi annuali, organizzati di volta in volta in ciascuno degli Stati membri, dando il suo contributo alla realizzazione degli scopi dell'Unione: promuovere la formazione del personale giudiziario, identificare una figura europea del "cancelliere", contribuire alla parificazione delle procedure in tutti gli Stati d'Europa.

Il tema della formazione del personale giudiziario è stato sviluppato con una serie di visite da parte di nostre delegazioni alle istituzioni già esistenti negli altri Stati. In particolare ci hanno più volte ospitato l'Ecole Nationale des Greffes di Digione e la Scuola per Rechtspfleger di Starnberg (Monaco di Baviera) dove, grazie alla squisita collaborazione dei rispettivi direttori e del personale docente, abbiamo potuto apprendere le modalità operative di una moderna struttura didattica.

La formazione è stata anche oggetto di numerose manifestazioni, con la partecipazione di numerosi colleghi stranieri e di una Risoluzione adottata dall'E.U.R. al termine del Congresso nel 1989. Tale risoluzione è stata consegnata personalmente da una delegazione di Nuova Giustizia all'allora Ministro della Giustizia Vassalli, e riteniamo con essa di aver contribuito a risvegliare negli organi competenti l'interesse per questo importantissimo settore della nostra Amministrazione. Subito dopo infatti sono ripresi presso le varie sedi della Scuola Superiore della P.A. i corsi di formazione per i funzionari giudiziari ex art. 14 D.P.R. 472/72 e ha preso corpo l'ipotesi di una Scuola di formazione per la Giustizia, formalizzata dallo stesso Ministro con un decreto del gennaio 1991. La sede di Milano di tale Scuola è stata inaugurata dal Direttore Generale dell'Organizzazione Giudiziaria il 18 giugno 1992, realizzando il primo nucleo dell'attuale struttura distrettuale.

Il tema dell'organizzazione degli Uffici giudiziari è stato trattato invece con una conferenza presentata a Cittadella (PD) nel maggio 1989, nel corso della quale sono stati evidenziati i problemi sorti con l'allora recente istituzione delle Preture Circondariali. Lo stesso tema, con riferimento al difficile rapporto tra Magistrato Capo dell'ufficio e Dirigente della Cancelleria, è stato discusso nel giugno 1992 a Padova, nell'ambito di una manifestazione organizzata dai colleghi di quegli uffici giudiziari con la nostra collaborazione. I provvedimenti di ristrutturazione dell'organizzazione giudiziaria (sezioni stralcio, giudice unico, decentramento ministeriale) sono poi stati oggetto di una specifica attività seminariale, che ci ha visto riuniti a Milano, a Verona e a Padova negli anni scorsi, per la realizzazione di un progetto di revisione dei servizi di cancelleria che è stato presentato alla Direzione Generale dell'Organizzazione Giudiziaria.

Per quanto attiene ai problemi connessi con la parificazione delle procedure nei diversi Stati d'Europa, l'argomento è stato discusso nel corso di seminari di studio svoltisi a Berlino ed Otzenhausen, nonché nei Congressi internazionali organizzati da Nuova Giustizia nel 1991 a Milano, nel 1996 ad Abano Terme (PD) e nel 2003 a Ragusa. A conclusione del Congresso di Milano l'E.U.R. ha anche approvato una Risoluzione in cui si chiede che tutti gli Stati membri del Consiglio d'Europa riconoscano la piena autonomia delle funzioni del "cancelliere".

Il problema di costituire la figura del "cancelliere europeo" è stato oggetto di numerosi incontri da parte di una commissione ristretta dell'E.U.R., i cui membri hanno predisposto dei questionari relativi alle modalità di accesso e alle funzioni del personale giudiziario negli Stati d'Europa; lo "statuto modello del cancelliere europeo" è stato approvato in via definitiva nel Congresso 1995 ad Alicante (Spagna). Il tema è stato recentemente riproposto con la realizzazione di un "Libro verde del cancelliere europeo" che è stato consegnato a tutti i Ministri della giustizia degli Stati che aderiscono all'E.U.R.

A dicembre 2009 l'Associazione ha organizzato a Padova un seminario sul tema  "Il ruolo del personale giudiziario nel processo di riforma della giustizia", non per elencare disfunzioni e carenze ma per fare proposte concrete per dare un "servizio giustizia" migliore sulla base delle risorse esistenti. Obiettivo dell'incontro, quello di identificare le funzioni effettivamente necessarie da far svolgere alla struttura amministrativa per dare un concreto "valore aggiunto" all'attività giurisdizionale, e quindi predisporre un piano strategico su tre/cinque anni per:

  • controllare i processi lavorativi secondo tre linee principali: 1) gestione amministrativa (con possibile accorpamento delle funzioni a livello circondariale/distrettuale); 2) front office (sportelli per l'utenza); 3) supporto alla giurisdizione e back office (assistenza anche giuridica ai magistrati, gestione delle procedure e dei provvedimenti);
  • verificarne l'utilità e, se ritenuti necessari, provvedere comunque alla loro semplificazione, tenendo conto delle possibilità offerte dall'utilizzo delle tecnologie informatiche;
  • per ciascuna fase di ogni processo lavorativo identificare il profilo necessario per svolgerla (quali competenze sono necessarie - e quindi quale titolo di studio, formazione, etc.);
  • definire quali professionalità sono necessarie per formare un "gruppo di lavoro" dedicato ad un certo processo lavorativo;
  • riconvertire il personale presente alla nuova struttura.

Le stesse proposte sono state esposte e consegnate ai rappresentanti del Ministero della Giustizia in occasione del Congresso E.U.R. 2010 che si è svolto a Cuneo dall'8 al 12 settembre 2010, con la partecipazione di oltre cento colleghi provenienti da tutti gli Stati d'Europa. I lavori sono stati aperti con una conferenza sul tema: "Giustizia e organizzazione in Europa. L'impatto della funzionalità dei tribunali sul contesto economico del territorio", con gli interventi di Mario Barbuto, (Presidente della Corte d'Appello di Torino), Mario Deganello (Facoltà di giurisprudenza di Torino, sede di Cuneo), Gabriele Guarda (Vice-presidente EUR per l'Italia), Thomas Kappl  (Presidente EUR), Antonio Dorado Picon (Consiglio Superiore della Magistratura della Spagna) Floretta Rolleri (Direttore Generale del Ministero della Giustizia) e Stefano Sicardi (Coordinatore della sede di Cuneo della facoltà di giurisprudenza dell'Università di Torino).