Statuto

Art. 1 - E' costituita, l'Associazione Culturale «Nuova Giustizia». La sede sociale è presso il Presidente in carica.

Art. 2 - L'Associazione è formata da:

a) Soci ordinari: tutti i dipendenti amministrativi del Ministero di Grazia e Giustizia, sia in attività di servizio che collocati a riposo;

b) Soci onorari: coloro che, anche estranei all'Amministrazione giudiziaria, con la loro opera, hanno favorito il raggiungimento degli scopi dell'Associazione.

Art. 3 - L'Associazione, apolitica e aconfessionale, persegue il fine di raggiungere un più efficiente funzionamento degli uffici giudiziari e l'ammodernamento dell'apparato amministrativo, inteso come personale e come struttura, mediante:

  • la realizzazione di scambi di pensiero e di esperienze tra i soci e gli altri operatori della Giustizia, per una più approfondita conoscenza del diritto, delle istituzioni e dell'ordinamento tramite incontri di studio (conferenze, convegni, seminari etc.) e pubblicazioni;
  • la preparazione di ricerche e proposte di carattere legislativo di interesse comune;
  • lo sviluppo dei rapporti culturali per una più decisa presa di coscienza sull‘importanza che la struttura amministrativa riveste nell'ambito dell'apparato giudiziario;
  • la promozione di rapporti e incontri internazionali con organizzazioni e associazioni similari.

 Art. 4 - Per l'attività dell'Associazione, i mezzi finanziari provengono dalle quote annuali dei soci, nella misura che sarà fissata ogni anno dal Consiglio Direttivo, dai contributi di singoli o di enti pubblici o privati, da donazioni o da lasciti.

Art. 5 - Organi dell'Associazione sono: l'Assemblea, il Consiglio Direttivo, e i Segretari delle Sezioni locali. Le cariche sociali sono gratuite ed elettive.

Art. 6 - L'Assemblea è costituita dai soci ordinari. Essa si riunisce quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e almeno una volta all'anno per la discussione della relazione del Presidente, per l'approvazione del bilancio, e per l'elezione del Consiglio Direttivo stesso.

Deve essere convocata su richiesta di un terzo dei soci.

Ogni socio dispone di un voto. Sono ammesse deleghe conferite ad altro socio, purché in numero non superiore a tre.

I soci possono esprimere il loro voto anche per posta. Sono validi i voti che pervengono al Consiglio Direttivo prima dell'apertura dell'Assemblea.

L'Assemblea è valida in unica convocazione, qualunque sia il numero dei presenti e delibera a maggioranza semplice.

Art. 7 - Il Consiglio Direttivo viene eletto ogni anno dall'Assemblea fra i soci ordinari ed è composto da un massimo di 7 consiglieri.

Il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente,  il Segretario, il Tesoriere.

I componenti del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.

Se nel corso dell'anno vengono meno uno o più membri del Consiglio Direttivo, subentrano i primi successivi non eletti.

Art. 8 - Il Consiglio Direttivo attua il programma dell'Associazione, esercita i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, e delibera sull'ammissione dei nuovi soci. Delibera inappellabilmente a maggioranza sull'eventuale esclusione di soci per comportamenti contrari ai fini associativi.

Il Consiglio Direttivo può conferire ai singoli Consiglieri l'incarico di costituire, con la cooperazione di altri soci, dei gruppi di lavoro per il conseguimento di particolari obiettivi sociali.

Art. 9 - Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione: in caso di assenza o di impedimento è sostituito dal consigliere più anziano d'età. Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo quando lo ritiene opportuno o è richiesto da almeno tre consiglieri.

Art. 10 - Il Segretario provvede alla esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, compila i verbali ed i registri sociali.

Il Tesoriere cura la gestione dei fondi ed è delegato dal Presidente a compiere le necessarie operazioni bancarie.

Art. 11 - Negli Uffici giudiziari in cui vi sono almeno 5 soci, viene costituita una Sezione locale dell'Associazione. Più Uffici giudiziari possono anche costituire un'unica Sezione.

I soci della Sezione locale eleggono un Segretario sezionale.

Art. 12 - Il Segretario sezionale cura la raccolta delle quote associative della sua sezione, e provvede a versarle al più presto al tesoriere, trattenendo una quota pari ad 1/3 per le spese della sezione stessa. I Segretari sezionali mantengono costanti rapporti con il Consiglio Direttivo, divulgano ed attuano nelle rispettive Sezioni i programmi associativi, promuovendo manifestazioni culturali e professionali in sintonia con gli scopi dell'Associazione.

I Segretari sezionali possono partecipare a tutte le sedute del Consiglio Direttivo ed hanno diritto di voto quando vengono discussi argomenti che riguardano direttamente la loro sezione.

 

NOTA OPERATIVA - A seguito dell'accordo intervenuto con l'Associazione Dirigenti Giustizia, tutti i soci di tale Associazione sono anche soci di Nuova Giustizia e i dirigenti soci di Nuova Giustizia sono anche soci dell'Associazione Dirigenti Giustizia. Le due Associazioni rappresentano l'Italia nell'ambito dell'E.U.R. (Unione europea dei funzionari giudiziari); il vice-presidente E.U.R. per l'Italia è Gabriele Guarda.